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Math vs. Persepolis 0:1

6. Februar 2013

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Manchmal kann es so gehen:
Ich durchstöbere das Haus nach Material für die nächste Geografie-Einheit: Landkarten, Bücher, Legematerial usw.
Dann kommt das Kind, schnappt sich das Buch und beginnt mit Lesen. (Ähnlich wie damals.)
Da hat jetzt Mathe – wie ich’s heute eigentlich geplant hatte – keine Chance mehr. Und ich hatte mich doch extra vorbereitet auf die Gleichungen mit Brüchen…
Aber er liest und liest und liest und mag gar nicht  mehr aufhören, so zieht ihn die Geschichte in Bann. Meine vorsichtigen „Mathe! Wir machen ein bißchen Mathe, ja?“-Lockrufe verhallen ungehört.
Kann ich ja nix dafür, wenn das Buch so gut ist. ;)))

Con l’homeschooling puó andare anche cosí:
Per preparare la prossima lezione di geografia sto accumulando diversi materiali: mappe, libri, carte e altro.
Poi arriva il ragazzo, l’occhio gli cade su uno dei libri, lo prende e inizia a leggere. (Praticamente come qui.)
A questo punto la matematica – che avevo programmato per oggi – non ha piú speranze. E io che mi ero apposta preparata per il capitolo sulle equazioni con le frazioni…
Ma lui legge e legge e legge e non vuole piú staccarsi da quel libro. Niente reazioni al mio gentile richiamo „E ora un po‘ di matematica. Vero? Vieni? Hm? Uh?“
Eh, allora che sia una giornata di lettura!

;)))

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So hat Sandro den ganzen Vormittag mit dem Buch verbracht.
Gegen Mittag ließ er verlauten, ich bräuchte nichts zu kochen: er wolle nur ein belegtes Brot (mit Essiggurke, bitte), das er während des Weiterlesens verspeisen würde…
Gegen 16 Uhr hatte er das Buch fertiggelesen. Es war, als wäre er gerade von einer langen Reise zurückgekommen…
Später gab es dann immer wieder „Wusstet ihr, dass im Iran…?“-Sätze von ihm zu dem, was er durch das Buch erfahren hatte.
Es war für  mich eine Freude und ein Spaß, diesen ungeplanten Lese-Tag zu beobachten. :D

E cosí Sandro ha passato metá giornata a leggere. Verso mezzogiorno ha fatto sapere che non fosse necessario che io mi mettessi a cucinare: per lui basterebbe un panino (con cetriolino, per favore) da mangiare durante la lettura…
Verso le 16 aveva finalmente letto tutto il libro. Sembrava che fosse appena tornato da un lungo viaggio…
Piú tardi ci ha raccontato diverse cose che aveva letto: „Sapevate che nell’Iran…?“
È stato davvero uno spasso e anche un piacere aver potuto osservare questo
book day spontaneo. :D

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18 Kommentare leave one →
  1. 6. Februar 2013 08:20

    Toll, wenn ein Buch so sehr fesseln kann! Die Graphic Novels haben es Sandro offensichtlich angetan.
    LG, Micha

    • Sybille permalink*
      6. Februar 2013 11:56

      Ja, finde es so super dass es die gibt!

  2. 6. Februar 2013 10:33

    Lo capisco benissimo: Persepolis è un fumetto (una storia, una biografia?) magnetico: anche io l’ho letto tutto in un giorno e non riuscivo a staccarmente. C’è anche il film se vi interessa.

    Ho letto anche „Taglia e cuci“ della Satrapi, carino e più leggero, ma adatto ad un’età più adulta per quanto riguarda i temi trattati.

    • 6. Februar 2013 10:34

      Dimenticavo: questo book-day chiama a gran voce una sessione di homeschooling sulla storia recente dell’Iran, che tra l’altro fa parte anche del programma di terza media. :-D

      • Sybille permalink*
        6. Februar 2013 11:55

        Interessante; da noi invece – almeno nelle scuole medie di lingua tedesca – nel programma non c’é, almeno che io abbia visto… Magari si sfiora l’argomento durante geografia, ma dipende dall’insegnante (ad esempio mia nipote non ne sa nulla). È che qui si investono molte ore nella storia locale, in effetti é ben tutto molto complesso e corposo (chi-quando-dove-cosa, storia del fascismo e nazionalsocialismo locale con tutte le conseguenze (e con tanti tabú fino ad oggi), primo e secondo statuto d’autonomia, pacchetto, obbligo del bilinguismo, la proporzionale nell’impiego pubblico, ora il terzo statuto d’autonomia in arrivo blablabla ecc.) e c’é bisogno di spazio e tempo per questo argomento. Che é fondamentale per vivere qui e per capire il come e il perché. By the way, ma da voi ad esempio in terza media si studiava cosa é successo all’Alto Adige, nel senso del perché qui il 70 % delle persone parlano il tedesco, ci sono le scuole tedesche ecc. No perché io una persona italiana non-altoatesina che conosca questo pezzo di storia, la devo ancora incontrare (tutti: Ma perché voi parlate in tedesco??), cosí in questo momento mi viene il dubbio che nelle scuole italiane non se ne parli nemmeno…

  3. Franka permalink
    6. Februar 2013 11:04

    Anch’io lo capisco bene ;-) Ich habe den Film gesehen, faszinierend und berührend, auch das ‚Making of‘.
    LG, Franka

  4. 6. Februar 2013 11:05

    Magia dell’homeschooling!!! Matematica rimandata a domani!

    • Sybille permalink*
      6. Februar 2013 11:46

      Che magari gli viene un attacco di matematica e ci lavora 5 ore di seguito? non si sa mai… ;))

  5. 6. Februar 2013 12:01

    Da hast Du ja einen freien Tag gehabt! Brauchtest nicht einmal zu kochen.

    • Sybille permalink*
      6. Februar 2013 14:54

      Ja :) Doch da es ein ungeplanter freier Tag war, habe ich ihn gar nicht richtig ausgenutzt. Es war ja auch nicht im vorab abzusehen, ob er nun eine Stunde oder zwei oder wie lange liest. War mal eine interessante Abwechslung.

  6. 6. Februar 2013 22:32

    Das ist ja toll, so in Comic-Form! Und Kafka gibts als Comic?! Ich fand die Verwandlung immer ziemlich eklig ;-)
    Als Bücherwurm kann ich Sandro gut verstehen. Ich kann ein Buch auch nicht weglegen, bis es ausgelesen ist. Daher lese ich im Moment kaum – das kann ich mir nicht leisten ;-)
    Ganz liebi grüäss, anja
    P.S. Da kommt man ein paar Tage nicht auf deinen Blog und plötzlich sitzt da ein fast erwachsener Mann auf dem Sofa…

    • Sybille permalink*
      7. Februar 2013 06:44

      (und du solltest mal hören, was für eine tiefe Bärenstimme er hat, hihihi!)

  7. danipa75 permalink
    8. Februar 2013 14:00

    nelle scuole italiane non si parla di alto adige e trentino, tanto che alla mia domanda all’insegnante su come mai quella regione dal nome così lungo avesse due capoluoghi di provincia, seguì una scrollata di spalle, lo chiesi a mio padre che la guerra l’ha vissuta da ragazzo, stesso risultato….
    poi ho sposato un ragazzo con parenti a Bolzano e ho colmato la lacuna con incredibile ritardo…..

    Persepolis è bello, quoto anche io, dentro c’è talmente tanta conoscinza e ricchezza da non rendere vana la mancata lez di matematica…

    • Sybille permalink*
      8. Februar 2013 14:37

      Grazie della spiegazione… Infatti confermi la mia esperienza.
      A me piace molto il genere di graphic novels che sto scoprendo un po‘ alla volta. Infatti di Persepoli apprezzo molto anche lo stile del disegno.

  8. ivana permalink
    12. Februar 2013 07:38

    noi abbiamo visto il film-cartone. molto toccante, se non lo avete già visto ve lo consiglio.
    ciao

  9. 13. März 2013 16:01

    Non ho mai risposto alla tua domanda, scusa.
    No, sul libro di storia della terza media ci sono vaghissimi cenni riguardo la storia dell’Alto Adige (Sud Tirolo). E pensa che persino qui a Trieste a scuola non si accenna alla storia della nostra città nel dopoguerra, probabilmente perchè certe eventi storici non sono ancora stati digeriti e si rischia facilmente di scatenare discussioni, malintesi, pregiudizi e giudizi razziali/politici.
    La storia comunque alle medie viene insegnata a livello internazionale, cioè per ogni secolo viene dato uno sguardo alle vicende storiche di ogni paese europeo e anche occasionalmente, oltreoceano. La storia d’Italia viene trattata alla pari di quella della Francia o dell’Inghilterra, e quindi tutto viene spiegato a grandi linee.
    Non so se sia un bene o un male, ma propendo per la seconda ipotesi.

    • Sybille permalink*
      14. März 2013 14:55

      Non preoccuparti per il ritardo :)))
      Grazie per l’informazione, interessante, sono davvero due sistemi diversi allora.

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