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9 Mondays for 9 Skills: Tackling projects

17. März 2012

<< „9 Mondays for 9 Skills“ è un’iniziativa di Mens Sana.
In diverse puntate sta riassumendo un post di Leo Babauta, blogger di Zenhabit, che parte da un concetto semplice e realistico: la scuola non può preparare i nostri figli per il mondo del domani, per il fatto che è diventato difficile se non impossibile fare previsioni a breve, figuriamoci a lunga scadenza.  E allora, quali sono le competenze assolutamente necessarie ai nostri figli per affrontare un mondo imprevedibile? La prima è fare domande. La seconda è risolvere problemi. Adesso, passiamo alla terza: affrontare progetti. >>

Il nostro „grande progetto“, che é anche uno dei progetti di Sandro, per ora é sicuramente questa avventura dell’homeschooling.
Senza la sua passione, la curiositá e la voglia di affrontare questo percorso sicuramente non ci sarebbero i buoni risultati.
„Buoni risultati“, non sono tanto quelli di riuscire a superare gli esami o di stare a pari passo con la scuola, ma l‘obiettivo é prima di tutto quello di stare bene, di vivere (vivere l’apprendimento, la famiglia, insomma la vita…) in modo sereno e positivo, di fare volentieri e con passione quello che si fa. E sí, anche godersi un po‘ questo „feeling di avventura“, dove non si seguono le tracce di altri ma siamo noi stessi a tracciare il percorso, con uno spirito di curiositá, sfida e „ma sí che andrá tutto bene“. Questa é la nostra definizione del „progetto“.
E poi? Raggiunto il „traguardo tecnico“ di passare l’esame di terza media, il progetto finisce?
Lo stiamo vedendo con John, che in questo momento, dopo l’esperienza di homeschooling, ora frequenta la seconda classe di scuola superiore. Anche se in pochissimo tempo si é adattato ad uno stile di insegnamento diverso, ai ritmi della scuola e tutto il resto, dentro dentro é rimasto un homeschooler con la voglia, o meglio con la necessitá di vivere una vita piú libera, con la consapevolezza che per stare bene ha bisogno di un’autonomia piú grande. E sí che noi sudtirolesi abbiamo questa fissa dell’autonomia! :)
Questa necessitá si traduce non in un’avversione contro il sistema scolastico, pur criticando diverse cose come lo stile della lezione frontale di alcune insegnanti („Sono delle brave persone, simpatiche e buone, ma non dovrebbero fare questo lavoro…“), certi compiti di casa ritenuti superflui („Questi esercizi non hanno senso. Perché non fanno come l’insegnante di storia, che ci lascia fare una ricerca autonoma su un certo argomento?“) e gli orari (tornare a casa tutti i giorni verso le 17 lascia davvero pochissimo tempo libero), ma nell’espressione della voglia di tornare a poter studiare, imparare, approfondire in modo diverso. E di potersi occupare delle cose che gli interessano di piú* e che nessuna scuola e nessuna persona gli sembra poter offrire se non lui stesso (nel nostro DNA deve esserci qualcosa di particolare riguardo le potenzialitá dell’autodidattica).
Gli manca un anno al primo diploma (eccolo, il prossimo „obiettivo tecnico“) e pian piano sta pensando al dopo. Non si tratta tanto di scegliere poi un’altra scuola o trovarsi un lavoro, ma trovare un modo di vivere che rispetti la sua necessitá di libertá individuale, di avere piú tempo per poter essere se stesso, di non sentirsi cosí tanto come una rotella che deve funzionare per forza, all’interno di un sistema. Ecco, se potesse „fare l’autodidatta„, sarebbe quello che gli piacerebbe fare.
Per ora, nessuno di noi ha un’idea di come poter tradurre in concreto questo „progetto“, anche perché mi sa che qui si tratta di un progetto che contiene diversi progetti… John ha detto qualcosa tipo „mi piacerebbe conoscere un artista che mi insegnasse l’arte dell’incisione“ (stiamo cercando di trovare la persona adatta, magari per una specie di corso individuale durante l’estate). Poi ci sarebbe l’idea di scrivere un libro sull’esperienza dell’homeschooling, insieme a me, per iniziare davvero con il sogno di „scrivere un libro“. E poi ci sarebbe l’idea di prendere in affitto un pezzo della luna e guardare questo pazzo mondo da un po‘ di distanza…

* Le cose che per John sono di importanza „vitale“, sono un po‘ difficili da spiegare… sono il disegno e la calligrafia soprattutto su base di vecchie e antiche incisioni (stile preferito china su pergamena) e la letteratura sulla mitologia/fantascienza/utopia nello stile Tolkien e Lovecraft. Il suo sogno é di poter scrivere libri come loro e di poterli illustrare lui stesso. Intanto si sta perfezionando, giorno per giorno, nel disegno, e studia lo stile dei suoi autori preferiti. Di solito suo padre verso mezzanotte deve togliere la corrente per farlo alzare dalla scrivania, e nulla lo rende di cosí cattivo umore come la constatazione che ha appena usato l’ultima goccia di china e il negozio per rifornirsi é giá chiuso…!
C’é chi dice: Beh, continua a sognare, il mondo é pieno di gente che vuole scrivere libri. Al giorno d’oggi bisogna essere contenti se trovi un lavoro che ti pagano ogni mese… –
E, per fortuna, intorno a noi (sí perché anche noi genitori abbiamo bisogno di un po‘ di sostegno) c’é
anche chi dice : Beh, continua a sognare, che il fatto di avere una visione ben precisa é il primo passo. Se son rose, fioriranno. Intanto continua a imparare, a studiare quelle cose che ti affascinano… –
Penso che i giovani oggi abbiano bisogno non tanto di leggere e sentire sempre e dappertutto che non c’é futuro per loro e per i loro sogni, ma di non mollare, di credere in se stessi, nel loro potenziale, di farsi coraggio e di fare passo dopo passo, anche se di certezze sembra che non ce ne siano se non quelle della propria passione per quello che si fa.

John’s work in progress

————————————-

You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one

(J. Lennon)


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14 Kommentare leave one →
  1. 17. März 2012 11:30

    <3
    xxmelissa

  2. 17. März 2012 13:16

    Credo che tutto cominci sempre da una mossa della persona che si avventura in una strada… nessun altro motivo potrebbe sostituire questo interesse primario… poi, certo, l’io di incontra o si scontra con le vicende, le situazioni, gli amici e i compagni di cammino…

    • Sybille permalink*
      17. März 2012 13:21

      Ciao Palmy e grazie ancora di questa iniziativa!
      A parte i tanti „boh“ e i „chissá“ di questo momento, é davvero un periodo emozionante e ricco di riflessioni per noi tutti.
      buon finesettimana!

  3. Daniela permalink
    17. März 2012 14:32

    deve essere molto „gratificante“ parlare di questo con un figlio…di sogni di futuro, di autonomia….
    in un certo senso sono anche i TUOI diplomi, non trovi??
    ammiro moltissimo la vostra determinazione, veramente complimenti!
    spero di potervi seguire, in tale cammino, e scrivere un post simile fra qualche anno….
    anche se non vengon bene… <3 <3 <3 <3
    D

    • Sybille permalink*
      17. März 2012 18:08

      :) Tanti auguri per la vostra avventura!!

  4. 19. März 2012 10:38

    Forza John!!! :-)
    Aspettiamo con trepidazione i tuoi libri e sono sicura che saranno bellissii!

  5. 19. März 2012 16:25

    sono daccordissimo che avere un obbiettivo, un sogno è la prima e più importante cosa per un ragazzo oggi!
    A proposito di homeschooling percaso hai letto l’articolo di Vittorio Zucconi su D di repubblica? Pare che in America siano tantissimi, ma lui dice che stare a casa non vale perchè non c’è confronto con gli altri, secondo me tralascia un sacco di altri argomenti, comunque se interessa: http://periodici.repubblica.it/d/ pag 54

    • Sybille permalink*
      19. März 2012 17:37

      Grazie dell’articolo, lo leggeró domani (ora sto per uscire). Buona serata!

  6. 27. März 2012 15:43

    Mi è piaciuto molto leggere di John dopo tanto tempo.
    Può sempre mettere su una piccola attività di disegno e calligrafia, magari scrivendo partecipazioni di matrimonio o nascita per guadagnare qualche euro mentre si specializza in altro.

    Avrei per voi una raccolta da regalarvi di Lovecraft nuova di zecca: „Tutti i romanzi e racconti“, in italiano. Vi potrebbe interessare? :-)

    • Sybille permalink*
      28. März 2012 05:42

      Wow… davvero?! Colta dall’entusiasmo di John, anch’io ho iniziato a interessarmi di Lovecraft e sí, mi piacerebbe leggerlo in italiano…!

      • 28. März 2012 06:31

        Benissimo! Ve lo mando prima possibile!!!
        Bacioni a tutti.

      • Sybille permalink*
        28. März 2012 07:02

        Grazie!!! ci fai un bel regalo!!

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