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Gerechte Sprache (3)

29. Februar 2012

Nun haben wir uns mit Vorurteilen zur Verwendung von geschlechtergerechter Sprache befasst und versucht sie zu widerlegen.
Es ginge ja eigentlich nur darum, sich neue Ausdrucksweisen anzueignen… sich ein bißchen zu bemühen… kreativ zu sein (wenn man es möchte, natürlich!).
Klar, wenn man in jedem Satz „Bürgerinnen und Bürger“ benutzt, wird es hässlich, lang und umständlich! Dazu gibt es ja auch andere Möglichkeiten – zu denen kommen wir später.

Ora ci siamo occupati dei pregiudizi nei confronti dell’uso di un linguaggio paritario.
Quante volte ci sentiamo dire: no, sarebbe troppo complicato… diventerebbe brutto da leggere… troppo lungo… troppo impegnativo…
Certo, se in ogni frase mi limitassi ad esempio a scrivere „cittadine e cittadini“ al posto di „cittadini“, allora sí che il testo diventa… lungo e brutto!
Ma qui si tratta di mostrare un po‘ di buona volontá, di creativitá, di impegno personale, di consapevolezza, ed esistono diverse alternative – di queste ci occuperemo piú avanti.

Als Beispiel für eine gut verwendete geschlechtergerechte Wortwahl lese ich Sandro ein Kapitel aus diesem Buch (an dem ich auch mitgewirkt habe – und es wird gerade an der zweiten Ausgabe gearbeitet) vor, das – zweisprachig – durchgehend gerecht formuliert wird. Sandro ist überrascht: tatsächlich merkt man dem Text gar nicht an, dass er geschlechtergerecht verfasst ist – da ist nichts zu entdecken von wegen umständlich, lang, kompliziert oder hässlich, und doch gibt es keinerlei irgendwie diskriminierende Sätze.

Come esempio di un testo scritto usando il linguaggio paritario / non sessista, ho letto a Sandro un capitolo di questo libro (al quale ho collaborato anch’io, a proposito stiamo lavorando al secondo volume), che – bilingue – é scritto appunto usando il metodo di linguaggio paritario. Sandro é stupito: davvero leggendo non si nota nessun appesantimento del testo, non c’é nulla di complicato o complesso nell’uso del vocabolario, e nello stesso momento nessuna discriminazione linguistica da scoprire.

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6 Kommentare leave one →
  1. 1. März 2012 05:47

    Hai sempre la capacità di dare spunti originali ed interessanti…
    Sono passata anche per dirti che, se passi da me,c’è un (altro) premio per te!

    • Sybille permalink*
      1. März 2012 06:50

      Ciao, ti ringrazio per il premio (e congratulazioni!), purtroppo – non so perché – al momento non riesco a lasciare commenti sul tuo blog, non me li accetta… Buona giornata!!

      • 1. März 2012 07:39

        Ah sì? Che strano… Comunque, non preoccuparti! Buona giornata e buon avvicinarsi di primavera anche a te!

      • Sybille permalink*
        1. März 2012 11:29

        Di solito commentavo con il mio account di google, ma ora me l’hanno cancellato, boh, devo ancora scoprire il mistero…

  2. 1. März 2012 10:23

    Es geht also doch :-)

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