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Besuch

9. Februar 2012

Gestern Nachmittag hatten wir sooo netten Besuch! Soooo lange haben wir uns nicht mehr gesehen! Sooo viel gab es zu erzählen!
Das Lern-Abenteuer unserer Freunde ist seit dem Interview hier noch weitergegangen. Nach der Waldorfschule folgte eine kurze Erfahrung einer selbstverwalteten Homeschooling-Waldorfschule und schließlich jetzt, auf Vorschlag der Mädchen und nach dem Umzug in ein anderes Dorf ohne Alternativschulen in der Nähe, die öffentliche Schule, wobei die Jüngste bis Dezember Homeschooling gemacht hatte; der große Bruder hingegen hat wie geplant mit der Lehre als Schmied begonnen. Es ist so interessant zu hören, wie die Kinder selbst die verschiedenen Vor- und Nachteile und ihre Erfahrungen bewerten!

Ieri pomeriggio abbiamo potuto aprire la porta di casa ai nostri amici che da troppo tempo non avevamo visto. C’era cosí tanto da raccontare!
Le loro „avventure di apprendimento“ dopo l‚intervista qui sono proseguite. Dopo l’esperienza nella scuola steineriana hanno avuto un’esperienza di una scuoletta familiare steineriana, autogestita, poi dopo il trasferimento in un altro paese le bambine hanno chiesto di poter provare di andare alla scuola pubblica, anche in mancanza di altre possibilitá in zona – la piú piccola comunque ha fatto homeschooling fino a dicembre; il fratello maggiore invece sta facendo l’apprendista di fabbro con buoni risultati. È davvero interessante ascoltare le loro esperienze e le valutazioni di vantaggi e svantaggi delle varie proposte scolastiche che hanno conosciuto!

Völlig vergessen: vor einem Jahr hat Elke für mich im Ausland, anlässlich einer größeren Bestellung, einige Dinge für mich mit-bestellt. Irgendwie haben wir das dann beide vergessen und sie hat die Dinge kürzlich beim Umzugskarton-Auspacken wiedergefunden. Überraschung! :)

L’avevamo completamente dimenticato: circa un anno fa Elke aveva ordinato per me all’estero diverso materiale, visto che ne aveva preso anche lei e cosí c’era uno sconto sulla quantitá di ordine. Fra una cosa e l’altra, fra un progetto-scuola e un trasloco, l’aveva dimenticato (e pure io), cosí immaginate la sorpresa nel ritrovare queste cose. :)

Sandro freut sich schon darauf, die Kohlestifte, die Aquarell-Farbstifte und die Graphitstifte mit verschiedenen Härtegraden auszuprobieren.

Sandro non vede l’ora di poter provare a disegnare con il carboncino, con le matite ad acquerello e le matite grafite con diverse gradazioni di durezza.

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12 Kommentare leave one →
  1. 9. Februar 2012 11:13

    Lo sai, anche noi abbiamo da poco comprato un kit per la tecnica del carboncino che piace molto a Laura. Lo abbiamo comprato da LIDL…

    • Sybille permalink*
      9. Februar 2012 11:33

      (Pensa che non sono mai entrata in un Lidl, la sua politica dei prezzi bassi mi é un po‘ sospetta se lo posso dire, ho saputo che anni fa é stato „premiato“ con il Big Brother Award per aver trattato male le dipendenti e allora preferisco pagare di piú nella speranza che in quel prezzo sia compreso anche il lato sociale e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Certo, la garanzia non c’é quasi mai, ma almeno dove sono al corrente che c’é qualcosa di non pulito e se ho la possibilitá di scegliere… Questo ovviamente non é una critica personale a chi sceglie di fare la spesa nelle grandi catene. Anche perché in molti posti non ci sono alternative…)
      Tua figlia ha in mente di fare qualcosa di specifico con il carboncino, ci fai sapere?

    • flora permalink
      9. Februar 2012 17:08

      Ciao Sybille,
      da qualche settimana ho scoperto il tuo blog e mi ha „catturata“, non ho letto da nessuna parte il motivo per cui tuo figlio non frequenta la scuola pubblica.Me lo spieghi? Io sono un’insegnante di scuola elementare. Ti faccio i miei complimenti sei un’insegnante con i fiocchi, mi piacciono le tue strategie e ne farò tesoro.Grazie per i tuoi link, perchè mi fai scoprire tanti siti spettacolari e ancora grazie per la doppia versione tedesco italiano, io studio il tedesco ma sono ancora ad un livello un pò basso A2 e spero di migliorare. Grazie di tutto. Non ci conosciamo ma ti mando comunque un abbraccio!

      • Sybille permalink*
        9. Februar 2012 21:08

        Ciao! Mi fa particolarmente piacere il tuo commento, grazie mille! Cerco di fare il meglio possibile, anche se non sono una vera insegnante, ma credo molto nell’autodidattica e che con impegno, volontá e passione si riesce ad arrivare quasi ovunque. :)
        Ho provato a descrivere il nostro percorso > qui, nel vecchio blog.
        Sono anche molto contenta di sapere che il mio tentativo di blog bilingue (uh, mica sempre ci riesco) puó tornare utile a chi ha voglia di rinfrescare un po‘ il tedesco.
        Tanti auguri e grazie ancora delle tue parole incoraggianti!

  2. 9. Februar 2012 21:05

    Di recente ho letto un articolo in cui si scriveva che Amazon può permettersi prezzi concorrenziali proprio perchè i suoi dipendenti sono sfruttati…che tristezza. La differenza la possiamo fare proprio noi consumatori, scegliendo di acquistare da quelle aziende che adottano politiche trasparenti e chiare.
    cambiando argomento…
    proprio oggi abbiamo visto un video corso di carboncino. Che tecnica affascinante, prossimamente ci cimenteremo, con vero piacere dei bambini, visto che è contemplato l’uso delle mani e delle dita nello sfumare il colore. Alla fine faremo il controllo mani e a colui che avrà le mani più sporche…il privilegio di sporcare il naso degli altri!!

    • Sybille permalink*
      9. Februar 2012 21:21

      Ciao, sí il tema é difficile e impegnativo, ho la fortuna di avere intorno a me, nella cerchia di amicizie e conoscenti, persone che si occupano di queste tematiche e mi tengono un po‘ informata, cosí quando ho dei dubbi so a chi rivolgermi. Anche il Centro Tutela Consumatori fa un ottimo lavoro di informazione (e noi la radio la ascoltiamo tantissimo). Tante cose si imparano anche attraverso internet, poi comunque siamo tutti consapevoli che non si avrá mai la certezza su tutte le scelte, so che anche molte mie scelte sono piú per la coscienza ecologica/sociale ma in concreto non cambiano tanto… forse oggi no, ma forse domani sí, bisogna anche essere un po‘ ottimisti, vero?
      Quel video sul carboncino l’hai visto online? Casomai mi farebbe piacere se ci segnalassi il link.
      Buona notte!

  3. 10. Februar 2012 09:31

    Si tratta di un dvd acquistato in edicola dal titolo “ L‘ ACCADEMIA.CORSO PRATICO DI DISEGNO E PITTURA“, che immagino sia ancora disponibile, visto che è in vendita da poco tempo. Dura in tutto 45 minuti, ed è suddiviso in due parti. nella prima viene spiegato l‘ uso del carboncino, la seconda parte (che non ho ancora visto), parla della pittura ad olio.
    Fa parte di una collana enciclopedica che prevede più uscite…ti dirò che il primo numero lo abbiamo preso proprio per introdurre i bimbi all’uso del carboncino, visto che già da un pò ne stavamo parlando e in internet non abbiamo trovato nulla che ci piacesse. Forse tu riesci a scovare qualchecosa…

  4. 10. Februar 2012 15:09

    ma quindi quali sono stati i commenti dei tuoi amici ? mi interessano molto le esperienze di altri genitori che hanno seguito vari percorsi scolastici…..

    • Sybille permalink*
      11. Februar 2012 07:57

      Da quello che ho capito io, ai bambini sono piaciute tutte le esperienze di scuole alternative o autogestite, per i genitori c’era un po‘ una differenza fra le scuole autogestite (sempre con problemi di soldi ma con un grande spirito di impegno personale e di passione fra le famiglie che partecipavano al progetto) e la scuola „ufficiale“ steineriana dove si soffriva di conflitti fra amministrazione e insegnanti e dove magari anche la linea piú rigida „steineriana 100 %“ di quella presente nella versione di scuoletta autogestita faceva qualche differenza. Per quanto riguarda la scuola pubblica invece, i genitori si sentono abbastanza „tagliati fuori“ dalla quotidianitá delle bambine, una delle differenze piú grandi rispetto a prima é stato questo cambiamento: a non poter partecipare in prima persona alle esperienze quotidiane delle bambine, a non aver contatti con le insegnanti al di fuori dei momenti istituzionali diciamo, non si crea quella complicitá con le insegnanti come lo é stato per le altre esperienze e se le bambine a casa non raccontano cosa hanno fatto a scuola o cosa é successo, non si viene a sapere niente. Questa cosa di dover „delegare“ e di vivere questo distacco fra scuola/apprendimento e casa/famiglia é sicuramente fra le cose che piú dispiacciono a loro. Mentre i vantaggi ora sono che per esempio la mamma fra poche settimane potrá tornare a lavorare mezza giornata e anche di non avere piú la responsabilitá diretta per l’apprendimento dei bambini (nel senso che, fra homeschooling e partecipazione dei genitori molto viva nelle scuolette, bisogna occuparsi anche in prima persona di contenuti, temi, proposte didattiche, materiale, gite, musei… magari anche accompagnando le cose a casa ecc.). Per la loro breve esperienza di homeschooling i commenti sono diversi: alle bambine é piaciuto peró comunque a loro non dispiace qualcosa di piú strutturato e soprattutto a loro piace lavorare in gruppo, con piú bambini, e anche con adulti che non siano i genitori; i genitori si sentivano piú a loro agio nell’insegnamento riguardo il livello di scuola elementare che quello di scuola media.
      In ogni caso, loro dopo tutte le esperienze che hanno potuto fare, non escludono niente, come per esempio a dare alle bambine ancora la possibilitá di homeschooling nel caso le bambine lo chiedessero (probabilmente non succederá per la grande che fa la prima media e si trova abbastanza bene, forse la piccola che ora con molto entusiasmo fa la prima elementare piú avanti potrebbe aver voglia di prendersi una pausa, chissá. Comunque giá la consapevolezza di sapere che „si potrebbe fare“ é un grande vantaggio e aiuta a sentirsi liberi di scegliere. Poi non si esclude nemmeno un’altra esperienza di viaggio lungo come lo é stato anni fa per l’Australia, dove l’opzione del poter fare homeschooling ovviamente é perfetta!).
      Spero di aver risposto alla tua domanda, l’ho fatto come potevo e spero di aver riportato in modo corretto ció che mi é stato raccontato. :)

      • 13. Februar 2012 09:13

        si, grazie !!! sai, l’altra volta commentavo con Victor dove mettiamo Ale a scuola in Perù, e le opzioni dove staremo noi, non sono molto allettanti per me, e gli ho detto che se abbiamo problemi, gli insegneremo noi a casa…. e lui mi ha detto a sorpresa di si, nel senso che è aperto all’idea e mi ha lasciato di sasso, perchè in Perù nessun peruviano studia a casa, è una cosa davvero strana nel contesto del paese. Insomma, leggendo il tuo blog, mi sono aperta anche a questo punto di vista, e sono più rilassata, da un lato Ale potrebbe andare alla scuola pubblica che più di sapere sarà un’esperienza di vita, mentre a quella privata sia io che Victor non vogliamo, la’mbiente diventa troppo elitario. Dall’altra avremo l’opzione dell’homeshooling da valutare, perchè poi non so fino a che punto la legge scolastica peruviana permette di studiare a casa e poi dare esami per essere riconosciuti ai vari livelli della scuola pubblica.

      • Sybille permalink*
        13. Februar 2012 10:35

        Sono contenta per voi se avete diverse alternative, intanto informatevi cosí nel caso di scelta dell’hs sapete bene come bisogna fare. Auguroni!

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