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Goethe: Götz von Berlichingen

3. Februar 2012


Weiter geht es mit unseren Erkundungen der Literatur des 18. Jahrhunderts.
Nach Lessing nähern wir uns jetzt Goethe, wieder mit einem Buch aus der Reihe „Weltliteratur für Kinder“: Götz von Berlichingen.
Wieder ist es eine Geschichte, die auch gut zu einer Mittelalter-Lektion passen würde: als Quelle für dieses erste deutsche Ritterdrama dienten Goethe die selbst verfassten Erinnerungen des fränkischen Ritters Götz von Berlichingen.
Durch dieses Drama wurde Goethe auf einem Schlag berühmt.

Proseguiamo con la letteratura del 18esimo secolo.
Dopo Lessing ora tocca a Goethe, ancora una volta con un libro dalla serie „Weltliteratur für Kinder“: Götz von Berlichingen.
Anche questa é una storia che si svolge nel medioevo e dunque potrebbe essere introdotta anche in una lezione su quell’epoca. Goethe prese come spunto le memorie scritte dal cavaliere che aveva vissuto realmente, Götz von Berlichingen appunto.
Grazie a questa opera Goethe diventó famoso da un giorno all’altro.

Wer selbst Kinder in diesem Alter hat, kann sich wohl vorstellen, dass das berühmte Zitat mit dem A-Wort Sandro aufs höchste amüsierte. Wir fanden heraus, dass man den Ausspruch auch „Schwäbischen Gruß“ nennt, er fand auch Verwendung bei Mozart (vielleicht war das damals gerade Mode).
Genau diese Szene findet man > in youtube durch Lego nachgespielt, ebenso in einem alten Filmausschnitt; Sandro findet das natürlich sehr lustig.

Chi ha figli in questa etá puó immaginare quanto divertimento faccia a Sandro scoprire la citazione famosa di Götz. (Non la vorrei riportare qui perció sul significato leggete cosa si intende come „Swabian salute„, usato non solo da Goethe ma anche da Mozart, si vede che in quel periodo andava di moda).
Esattamente questa scena si trova anche online in versione filmato Lego e in un vecchio film.

Noch bevor ich irgendeinen Vorschlag zu einer schriftlichen Verarbeitung machen konnte, hatte Sandro schon beschlossen, diese Szene nachzuerzählen. Die Sache mit dem A-Wort ist wohl einfach zu verlockend. Am Ende schrieb er sogar ein kleines Nachwort, in dem er sich dafür entschuldigt, falls jemanden „der berühmte Satz von Götz schlecht bekommen ist“. Ich musste darüber sehr lachen.
So geht es nun heute in ein eiskaltes Wochenende. Ich würde derzeit am liebsten gar nicht von  meinem Platz neben dem Holzherd weggehen… Wir wollen uns heute noch weiter mit Goethe befassen, was habt ihr vor?
Schönen Freitag!

Ancora prima che io potessi fare una proposta per qualche elaborazione scritta, Sandro aveva giá deciso di riassumere in proprie parole quella scena. Poter usare ufficialmente quella citazione, che divertimento! Alla fine ha addiritura aggiunto due frasi dove si scusa per aver riportato le parole famose di Götz/Goethe, per coloro che si potrebbero sentire, leggendo, in imbarazzo. A questo punto é venuto a ridere pure a me.
Ecco dunque che stiamo entrando in un freddissimo finesettimana. Al momento preferirei non dovermi spostare dal  mio posto vicino al forno a legna… Oggi continueremo ad occpuarci di Goethe, voi cosa fate di bello?
Buon venerdí!

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5 Kommentare leave one →
  1. 3. Februar 2012 13:42

    Ciao Sybille,
    noi oggi abbiamo fatto vacanza nel senso che non ho mandato a scuola Matilde per…. stanchezza.
    E‘ la fine del primo quadrimestre e lei ci arriva sempre spossata e stravolta (solo che quest’anno sappiamo il perchè).
    Ci siamo dedicate a pasticciare un po‘.
    Un caro saluto

    • Sybille permalink*
      3. Februar 2012 13:52

      Che bello! :)
      So cosa intendi, anche John lo vedo parecchio stanco e „cotto“. Ancora un po‘ e ci saranno di nuovo un paio di giorni di vacanza, per fortuna. Buon riposo!

  2. mocaliana permalink
    3. Februar 2012 13:56

    da noi le scuole sono chiuse da mercoledì per neve e gelo, si vede che non ci siamo abituati? dovrebbero riaprire lunedì, ma le previsioni non sono molto positive; oggi il vento gelido tagliava a pezzetti, è impossibile stare fuori…
    Comunque la vacanza improvvisata è stata proprio benvenuta!

    • Sybille permalink*
      3. Februar 2012 14:16

      L’avevo sentito alla radio. Per fortuna da noi non é venuta neve, sono stufa dell’inverno :)
      In questa situazione é giusto chiudere le scuole e farsi una giornata di vacanze… con l’homeschooling invece, non c’é scampo! ;)))

  3. 3. Februar 2012 19:37

    Das habt ihr wieder super und sehr interessant gemacht! Muss mal gucken ob ich das Buch in der Bibliothek finden kann.

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