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Irene Stella: „Liberi di imparare“.

28. Oktober 2011

G U E S T       P O S T

Ho conosciuto Irene Stella durante un incontro della Rete Educazione Libertaria a Verona due anni fa.
Irene Stella insieme a Francesco Codello ha scritto il libro  „Liberi di imparare“.
Forse avete giá letto di questo libro sul sito di Rossella Grenci che ne aveva parlato qui; io ho chiesto ad Irene oggi di raccontare brevemente come é nata l’idea di questo libro e a chi si rivolge. Grazie cara Irene per questo Guest Post, e tantissimi auguri di buon proseguimento!

Questo libro nasce dall’esigenza di fare la prima panoramica sul tema educazione democratica/libertaria in lingua italiana. E‘ un libro introduttivo che tocca numerosi punti e snodi cruciali che riguardano l’educazione in genere e si sofferma su una possibilità di stare a scuola poco conosciuta che è quella di lasciare i bambini liberi di imparare.
Mette insieme la lunga esperienza di Francesco Codello che conduce il lettore nella storia della pedagodia libertaria facendogli scoprire tutte le sfumature e le realtà da me conosciute e visitate, descritte sia attraverso i miei occhi che dalle parole di chi la scuola la vive in prima persona: bambini, insegnanti e genitori.

Questo modo di immaginare e pensare la scuola non è una nuova pedagogia, un nuovo metodo o un nuovo luminare da seguire. L’aspetto più interessante di questa realtà è che nasce dal basso, dai diretti interessati: le famiglie. Le scuole e i progetti che sono nate o stanno per farlo, pur essendo ognuno frutto di sinergie peculiari, si sono unite nella Rete per l’educazione libertaria per confrontarsi e crescere insieme.

I punti in comune sono quelli elencati sopra e in concreto scompare la necessità di utilizzare i voti per verificare l’apprendimento, sfuma l’aspetto competitivo per lasciare spazio al mutuo aiuto, c’è una assemblea di tutti, insegnanti e bambini/ragazzi, in cui si discutono le regole della scuola o si risolvono conflitti e in cui ognuno ha diritto ad un voto indipendentemente dal ruolo svolto nella scuola e infine si lasciano liberi, con diverse sfumature, i bambini di aderire o meno alle attività proposte.

Un altro aspetto impressionante è che numerosi pedagogisti, liberi pensatori e menti illuminate dalle più disparate parti del mondo ripetono lo stesso messaggio che Sri Aurobindo riassume in maniera concisa in “niente può essere insegnato”.
In tutto ciò la figura del maestro o dell’insegnante è contemporaneamente marginale e fondamentale. Marginale perché ogni “bambino è competente”, come sostiene Jesper Juul, e quindi ha in sé tutto ciò che gli serve per fiorire. Fondamentale perché deve saper lasciare spazio dato che una eccessiva intromissione spezzerebbe la magia della curiosità, della spontaneità e del profondo ascolto di se stessi nei bambini. Per dirla con le parole di Maria Montessori un educatore deve rispondere alla richiesta: “aiutami a fare da solo”.

Il cambiamento, come sottolinea Alves in „La scuola che ho sempre sognato“, sta quindi nella “sovversione di un insieme di meccanismi e rituali che noi siamo stati abituati ad associare all’organizzazione e al funzionamento di una scuola”. Sta nell’essere pronti a lasciarsi indietro le ansie da prestazione che noi adulti trasmettiamo ai bambini, sta nell’essere aperti ad accettare che un bambino sia felice percorrendo un suo percorso piuttosto che seguendo le orme di qualcun altro, sta nell’avere completa fiducia che il miglior cambiamento è quello di lasciare che ogni persona trovi la propria strada.

> Qui è possibile leggere l‘introduzione al libro.
> Qui invece una parte di un capitolo che tratta il tema dei voti.
> Qui l’invito alla presentazione del libro il 4 novembre a Perugia.

Buona lettura!
Irene Stella

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4 Kommentare leave one →
  1. 29. Oktober 2011 07:13

    Buongiorno Sybille!
    Io conosco i proprietari della Libreria Piccola Nuvola dove si terrà la presentazione! :)
    Anzi, a dir la verità il nome completo, bellissimo, è Piccola Nuvola Libreria Ambulante, infatti non ha un negozio, ma un banco che gira per mercatini e fiere….

    • Sybille permalink*
      29. Oktober 2011 16:37

      Ciao, la tua descrizione di questa libreria suona molto simpatica!!
      buon finesettimana!

    • Irene permalink
      30. Oktober 2011 08:52

      Ciao Annarita,
      da poco Michele e Jutta hanno aperto una vera e propria libreria, ma non hanno smesso di protare i loro bei libri in giro arricchendo i mercati umbri!

Trackbacks

  1. Francesco Codello, Irene Stella, Liberi di imparare « Gabriella Giudici

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